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mercoledì 20 maggio 2009 |
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I consiglieri comunali del PDL Giacomo Bellavia e Francesco Navarria hanno presentato un’interrogazione urgente al Sindaco, all’Assessore alla Pubblica Istruzione Sebastiano Arcidiacono e al Comandante della Polizia Municipale Maurizio La Magna, con la quale si chiede di conoscere chi ha diritto a parcheggiare la propria autovettura all’interno del cortile della scuola Filippo Corridoni, che è anche sede del Comando della Polizia Municipale, in occasione delle gare interne del Calcio Catania. L’interrogazione si è resa necessaria a seguito dell’ispezione consiliare avvenuta in data 3 maggio 2009 poco prima dell’incontro di calcio tra Catania e Milan: “Mentre ci si recava allo stadio – spiegano nell’interrogazione i consiglieri- abbiamo notato la madre di un ragazzo diversamente abile che supplicava sotto la pioggia i vigili urbani in servizio di fronte l’entrata del cortile della scuola F. Corridoni sita in P.zza Spedini, per poter parcheggiare lì la propria autovettura e accompagnare così in carrozzina il proprio figlio allo stadio. I vigili negavano l’accesso perché, a loro dire, il cortile era già pieno di autovetture! All’interno abbiamo potuto constatare che vi erano auto senza alcuna autorizzazione esposta. Per questo chiediamo di sapere chi ha diritto a parcheggiare la propria autovettura dentro la scuola durante le partite interne del Calcio Catania e di disciplinare l’accesso al cortile, garantendo il parcheggio preliminarmente a chi più ne ha bisogno. Per quest’anno il campionato è quasi finito, ma vigileremo ad inizio stagione se quanto rappresentato in seno alla interrogazione consiliare si ripeterà nuovamente e in caso positivo saranno altre le iniziative che saremo costretti a prendere”.
RASSEGNA STAMPA
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giovedì 14 maggio 2009 |
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Questa mattina i consiglieri comunali Giacomo Bellavia e Francesco Navarria (PDL), Antonino Sciuto (UDC), Lanfranco Zappalà (PD), Nello Cimino, Rosario Trovato ed Erika Marco (MPA), tutti componenti della commissione consiliare "Partecipate", hanno depositato una interrogazione urgente rivolta all'assessore alllo sport, turismo e mare Antonio Scalia relativa alla gara per la gestione biennale delle tre spiagge libere comunali e dei due solarium del lungomare, in piazza Europa e sulla scogliera antistante l'istituto Nautico a Ognina. Il 7 maggio 2009 si è riunita la commissione giudicatrice, che ha assegnato il sevizio all'unica partecipante e aggiudicataria della gara, la ditta "Rosa Mistica". A tal proposito i consiglieri firmatari fanno rilevare che sono pervenute ai sottoscritti notizie circa il fatto che la stessa ditta "Rosa Mistica", aggiudicataria di appalti per servizi similari negli anni 2004 e 2005 da parte del Comune di Catania e negli anni 2006 e 2007 da parte della società partecipata del Comune "Catania Multiservizi SPA", negli anni scorsi si sarebbe resa inadempiente non corrispondendo il canone pattutito, avendo maturato un debito per oltre 150mila euro. Per tali ragioni i consiglieri interroganti hanno chiesto all'Amministrazione Comunale di sapere se sono vere o meno le notizie sopra riferite, se la ditta "Rosa Mistica" ha adempiuto esattamente ed ha corrisposto puntualmente e per intero i canoni dovuti al Comune di Catania e alla Società Catania Multiservizi spa per l'affidamento di spiagge e solarium, se risulta in corso o si è verificato un contenzioso presso il Tribunale di Catania tra la società Catania Multiservizi spa e la ditta "Rosa Mistica" con oggetto il mancato pagamento dei canoni sopra citati (come confermato dai vertici della società nell'ambito della seduta della commissione consiliare), e qualora fossero verificate tali notizie, quali provvedimenti intende adottare l'Amministrazione comunale. "Abbiamo presentato presentato questa interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda e per aiutare l'Amministrazione a svolgere con correttezza l'azione amministrativa - dichiara Giacomo Bellavia - E' necessario, a prescindere dalla singola vicenda, che il comune si doti di un albo dove annotare tutte le vicende intercorse tra qualsiasi direzione o società partecipata del Comune di Catania e le varie ditte e società appaltatrici di servizi ed opere, così da evitare di aggiudicare appalti a società morose o inadempienti".
RASSEGNA STAMPA |
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